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Ancora non ci siamo per Alitalia

Nella corsa all’acquisizione del pacchetto azionario di Alitalia sembra spuntare un altro ed inatteso competitore: Singapore airlines. Secondo fonti provenienti dalla stessa compagnia italiana la Singapore airlines avrebbe manifestato un forte interesse a presentare un’offerta per l’acquisizione del 49,9% di Alitalia utilizzando fondi americani, in particolare Evergreen e Thl Transportation equity fund. La reazioni dei mercati a questa notizia è stata positiva tanto che il titolo è salito del 2,12% dopo la sua diffusione. Nonostante questa pubblica dichiarazione di Alitalia, in serata Singapore airlines ha smentito di essere interessata all’affare.

Questa giornata movimentata ha comunque spinto il consiglio di amministrazione di Alitalia a rimandare al 18 dicembre l’individuazione del soggetto con il quale intraprendere la trattativa esclusiva al fine di approfondire meglio tutti gli elementi emersi in questi giorni. La scelta del consiglio di amministrazione non è stata ben digerita dai sindacati che avrebbero preferito una scelta rapida e definitiva anche per dare una risposta alle inquietudini dei lavoratori della compagnia.

Se il diniego di Singapore airlines avrà conferme definitive resteranno sul tappeto tre possibili acquirenti: Air One-Intesa, Air France-Klm e la cordata di investitori legata all’ex presidente della Corte costituzionale Baldassarre.

Indipendentemente da come andrà a finire credo che l’ennesimo rinvio non faccia bene alla credibilità del consiglio di amministrazione e del governo. Un problema che si dilunga ormai da diciotto mesi e che ancora stenta a trovare una soluzione definitiva.

Pubblicato il 13/12/2007 alle 19.38 nella rubrica Politica.

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