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Quello che non si doveva dire - Enzo Biagi - Rizzoli - 2006

L'ultimo libro di Enzo Biagi è come sempre un capolavoro di approfondimento e di analisi dei fatti di attualità dell'ultimo periodo. L'ironia della narrazione, la capacità di leggere e di interpretare i fatti, la competenza dell'analisi politica è sempre la stessa, quella del giornalista di razza e del narratore ineguagliabile.
Quello che però colpisce in questo libro, almeno secondo me, è l'astio che invade molte pagine. La rabbia, più che giustificata peraltro, per essere stato estromesso dalla televisione, per non aver potuto dire quello che "si doveva dire". Questo aspetto colpisce non per una valutazione di merito (sono fra quelli che ritiene un delitto quello di non far andare in onda un giornalista del calibro di Biagi) ma per lo stile che l'autore usa. Si nota molto facilmente quanto questa censura ad personam abbia ferito l'uomo Biagi, più ancora del giornalista. Forse proprio per questo in certi passi l'autore perde la sua proverbiale flemma e ironia per abbandonarsi ad invettive chiare e ben mirate. Oltre che ben scritta, naturalmente.
Nonostante questo, o forse anche per questo, "Quello che non si doveva dire" è un libro da leggere e da mettere insieme a tutti gli altri scritti da questo immenso giornalista italiano.

Pubblicato il 8/1/2007 alle 18.23 nella rubrica Bibliopost.

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