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17 giugno 2008

Uno sguardo sul mondo - 17 giugno 2008

 

Colombia, appello di Morales alle Farc

un appello all’abbandono della lotta armata è stato rivolto ieri alle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) dal presidente boliviano Evo Morales il quale ha ribadito come la lotta per la sovranità e la giustizia sociale non si può fare spargendo sangue innocente e ha auspicato un accordo politico fra le forze rivoluzionarie e il governo per giungere alla soluzione del problema. L’appello di Morales alle Farc per “condurre una rivoluzione democratica e culturale” è giunto pochi giorni dopo un ragionamento analogo fatto dal presidente venezuelano Chavez che aveva chiesto al movimento di liberare subito e senza condizioni tutti gli ostaggi che sono ancora nelle loro mani. E’ davvero da sperare che questo tardivo ma importante movimento di due dei presidenti più influenti dell’America Latina consenta un rapido epilogo della situazione. Per molti anni le troppe connivenze fra le Farc e alcuni governi dell’America del sud ha legittimato di fatto l’operato criminale del forze rivoluzionarie e ha dato buon gioco ai pur deficitari presidenti colombiani per non impegnarsi nel risolvere il problema.

Burkina Faso: campagna di vaccinazione per 800.000 bambini

Finalmente una bella notizia che arriva dall’Africa! Lo scorso fine settimana nella zona di frontiera fra il Burkina Faso e il Niger ha avuto luogo la prima fase di una vasta campagna di vaccinaziona contro la poliomielite che ha visto in sinergia il ministero della Sanità del Burkina, l’Unicef e l’Organizzazione mondiale della Sanità. In questa prima fase, nella quale si è proceduto all’immunizzazione di quasi 800.000 bambini fra gli 0 e i 5 anni in dieci distretti del paese, sono stati impegnati oltre 5000 volontari e 600 addetti sanitari. La seconda fase della campagna, con il richiamo del vaccino, avrà luogo fra un mese. Se si pensa che il costo dell’operazione è stato di appena 700.000 dollari si può facilmente capire come sarebbe semplice, se solo ci fosse la volontà politica, ridurre drasticamente il numero, la gravità e l’incidenza delle malattie che affliggono il continente africano e che ogni giorno provocano migliaia di vittime.

Africa: Giornata del bambino africano

Si è svolta ieri in tutto il continente africa la diciassettesima edizione della Giornata del bambino africano che quest’anno aveva come tema quello del “diritto alla partecipazione”. La data della Giornata, il 16 giugno, è stata scelta nel ricordo delle centinaia di studenti uccisi a Soweto (Sudafrica) dalla polizia mente manifestavano per opporsi al sistema di istruzione introdotto dal regime dell’apartheid. Quest’anno celebrazioni di questa giornata si sono avute in molti paesi africani, dalla Sierra Leone all’Uganda, dall’Etiopia al Congo dove, nella capitale Kinshasa, il programma nazionale per il disarmo, la smobilitazione e il reinserimento (Pnddr) la lanciato una campagna di sensibilizzazione per combattere l’arruolamento dei minori nei gruppi armati nel paese.

Italia: immigrati fra problemi di sicurezza e accesso ai servizi sanitari

Il clima di “enfasi sulla sicurezza” e di “criminalizzazione degli immigrati” che si sta respirando in questi mesi in Italia sta producendo “una riduzione dell’accesso degli irregolari ai servizi sanitari” con gravi conseguenze sulla salute di questi ultimi e rischi per la collettività. E’ quanto denuncia la Società italiana di medicina delle migrazioni che in una lettera aperta denuncia come il pacchetto sicurezza, “pur non contenendo condizioni ostative all’accesso ai servizi sanitari all’accesso ai servizi sanitari, è di per sé ‘patogeno’ per gli immigrati e per la collettività”. Nel denunciare questo fatto la Simm chiarisce come anche “gli immigrati irregolari clandestini abbiano il diritto ad essere assistiti” sia per le urgenze che per le cure essenziali, gli interventi di prevenzione e di continuità assistenziale” in una logica di “garanzia della tutela” collettiva.




permalink | inviato da mauz il 17/6/2008 alle 12:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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IN AFRICA DANZANDO LA VITA
Maurizio Cei


Un resoconto, un diario, un viaggio fotografico in parole di alcuni dei momenti più significativi vissuti durante molteplici esperienze di volontariato in terra africana (in Kenya, Angola e Mozambico). Tramite un’associazione di Roma, il VIDES, fondata da una Salesiana di Don Bosco, suor Maria Grazia Caputo, ho avuto modo dal 1996 ad oggi di "sperimentarmi" in attività di solidarietà concreta ed appassionata, in ambito internazionale ed in Italia. In ciascuna di queste occasioni ho provato emozioni che mi hanno fatto crescere e di cui conservo ricordi indimenticabili. In particolare, porto in me il meraviglioso continente africano, troppo spesso travisato e veicolato con visioni distorte ed incomplete. Non sarò certo io a riuscire a darne un quadro verosimile o esaustivo: sono solo un ragazzo che ha dalla sua la curiosità e la voglia di capire. Ma di certo il mio è un tributo sincero ed appassionato, un abbraccio ideale che tenta di ricambiare quello concreto che ho ricevuto lì.      
                                              Maurizio Cei

Se volete informazioni relative al mio primo (e unico?) libro, o se volete acquistarne una copia, potete contattarmi all'indirizzo di posta elettronica ceiempoli@inwind.it. Sono disponibile a fare presentazioni del libro da qualsiasi parte venga invitato, naturalmente a titolo gratuito. La quota a me spettante dalle vendite del libro, e anche un parte di quelle di spettanza della casa editrice, saranno destinati a sostenere progetti di cooperazione internazionale promossi dalla ONG Vides, particolarmente in Mozambico.

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