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Diario


29 maggio 2008

Finalmente al bando le bombe a grappolo

 

Le bombe a grappolo sono delle munizioni che, una volta sganciate sugli obiettivi, spargono nell’intera zona colpita centinaia di ordigni. Oltre ad essere quindi delle armi a scarsa precisione hanno anche “il difetto” che molti di questi ordigni sparsi sul territorio restano inesplosi e continuano per anni a mettere in pericolo la vita dei civili.

In seguito ad una campagna internazionale che dura ormai da molti anni, finalmente ieri i delegati di più di cento paesi che si sono riuniti a Dublino hanno raggiunto un accordo per la loro messa al bando tramite un trattato che dovrebbe essere firmato a dicembre a Oslo.

Nonostante questo indubbio successo, la strada per arrivare all’effettiva eliminazione di queste bombe è ancora lunga e piena di insidie soprattutto se si considera che l’accordo di ieri non è stato accettato da alcuni dei principali utilizzatori delle bombe a grappolo come USA, Cina, Russia e Israele che hanno ritenuto questa esclusione come potenzialmente lesiva delle loro capacità militari.

Come spesso succede le grandi potenze mondiali proseguono sulla loro strada, infischiandosene delle decisioni prese dagli altri paesi. L’arroganza dei potenti non deve però portare alla resa perché risultati come quelli di ieri ci insegnano che la strada della sensibilizzazione e del lavoro di rete è lunga, difficile e faticosa ma è anche l’unica che può portare a risultati concreti.




permalink | inviato da mauz il 29/5/2008 alle 14:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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IN AFRICA DANZANDO LA VITA
Maurizio Cei


Un resoconto, un diario, un viaggio fotografico in parole di alcuni dei momenti più significativi vissuti durante molteplici esperienze di volontariato in terra africana (in Kenya, Angola e Mozambico). Tramite un’associazione di Roma, il VIDES, fondata da una Salesiana di Don Bosco, suor Maria Grazia Caputo, ho avuto modo dal 1996 ad oggi di "sperimentarmi" in attività di solidarietà concreta ed appassionata, in ambito internazionale ed in Italia. In ciascuna di queste occasioni ho provato emozioni che mi hanno fatto crescere e di cui conservo ricordi indimenticabili. In particolare, porto in me il meraviglioso continente africano, troppo spesso travisato e veicolato con visioni distorte ed incomplete. Non sarò certo io a riuscire a darne un quadro verosimile o esaustivo: sono solo un ragazzo che ha dalla sua la curiosità e la voglia di capire. Ma di certo il mio è un tributo sincero ed appassionato, un abbraccio ideale che tenta di ricambiare quello concreto che ho ricevuto lì.      
                                              Maurizio Cei

Se volete informazioni relative al mio primo (e unico?) libro, o se volete acquistarne una copia, potete contattarmi all'indirizzo di posta elettronica ceiempoli@inwind.it. Sono disponibile a fare presentazioni del libro da qualsiasi parte venga invitato, naturalmente a titolo gratuito. La quota a me spettante dalle vendite del libro, e anche un parte di quelle di spettanza della casa editrice, saranno destinati a sostenere progetti di cooperazione internazionale promossi dalla ONG Vides, particolarmente in Mozambico.

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