.
Annunci online

mauz
Idee in libertà


Diario


29 marzo 2007

Antiamericanismo, americanismo e obiettività

"Vi chiedo scusa per quello che il mio paese sta facendo in Iraq e dedico la prossima canzone ai tanti italiani che si impegnano per la pace nel mondo". (La cantante americana Joan Chandos Baez, rivolgendosi in italiano al pubblico, durante un concerto ieri sera all'"Auditorium Parco della Musica" di Roma)

 

 

Qualcuno dal pubblico ha risposto: "tu sei l'America che amiamo". Quant’è semplicistico fare di tutta l’erba un fascio e tacciare di antiamericanismo chiunque si permetta di criticare le scelte politiche degli USA. E’ vero, anche in Italia talvolta è possibile notare un’antiamericanismo strisciante, spesso becero ed ideologico. Altrettanto spesso però è facile notare un americanismo senza se e senza ma altrettanto fazioso e cieco. Credo che la critica all’amministrazione americana, come a qualsiasi scelta politica, debba essere considerata legittima. Il reputarsi leader mondiali e per questo l’aver assunto posizioni spesso più da sceriffi che da statisti è stato un errore politico ed etico madornale. Non si risolvono i problemi del mondo “esportando” qua e là la democrazia senza creare le basi minime affinché questa possa affermarsi ed essere accettata e voluta dalla gente.

Aver proclamato la “guerra al terrorismo” ha generato un sentimento di paura costante non solo per i possibili attentati ma anche e soprattutto per l’impossibilità di identificare il nemico, di dargli un nome e un volto. Fare guerra al terrorismo senza identificarne le motivazioni, lanciando bombe su popolazioni inermi ha portato vantaggio solo a chi in modo bieco e assurdamente violento cerca di mettersi alla testa di popolazioni molto spesso povere e prive degli strumenti necessari per poter fare un’analisi politica obiettiva.

La guerra in Afghanistan e poi quella in Iraq hanno portato l’amministrazione americana in un pantano dal quale è sempre più difficile uscire e nella quale i risultati concreti sono stati praticamente nulli.




permalink | inviato da il 29/3/2007 alle 17:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     febbraio        maggio
 
 




blog letto 106000 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Uno sguardo sul mondo
Bar sport
Politica
Bibliopost
Pensieri e parole
Rassegna stampa

VAI A VEDERE

Alessio
Partito Democratico
Federica Mogherini
Diego Ciulli
Paolo Borrello
Stefano Menichini
Diletta
Bazarov
Salvo Toscano
riccardo eschimese
larete
Gaetano Amato
marioemario
Valerio Pieroni
demopazzia
innoxius
santaopposizione
ethos


IN AFRICA DANZANDO LA VITA
Maurizio Cei


Un resoconto, un diario, un viaggio fotografico in parole di alcuni dei momenti più significativi vissuti durante molteplici esperienze di volontariato in terra africana (in Kenya, Angola e Mozambico). Tramite un’associazione di Roma, il VIDES, fondata da una Salesiana di Don Bosco, suor Maria Grazia Caputo, ho avuto modo dal 1996 ad oggi di "sperimentarmi" in attività di solidarietà concreta ed appassionata, in ambito internazionale ed in Italia. In ciascuna di queste occasioni ho provato emozioni che mi hanno fatto crescere e di cui conservo ricordi indimenticabili. In particolare, porto in me il meraviglioso continente africano, troppo spesso travisato e veicolato con visioni distorte ed incomplete. Non sarò certo io a riuscire a darne un quadro verosimile o esaustivo: sono solo un ragazzo che ha dalla sua la curiosità e la voglia di capire. Ma di certo il mio è un tributo sincero ed appassionato, un abbraccio ideale che tenta di ricambiare quello concreto che ho ricevuto lì.      
                                              Maurizio Cei

Se volete informazioni relative al mio primo (e unico?) libro, o se volete acquistarne una copia, potete contattarmi all'indirizzo di posta elettronica ceiempoli@inwind.it. Sono disponibile a fare presentazioni del libro da qualsiasi parte venga invitato, naturalmente a titolo gratuito. La quota a me spettante dalle vendite del libro, e anche un parte di quelle di spettanza della casa editrice, saranno destinati a sostenere progetti di cooperazione internazionale promossi dalla ONG Vides, particolarmente in Mozambico.

CERCA