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Diario


8 gennaio 2007

Quello che non si doveva dire - Enzo Biagi - Rizzoli - 2006

L'ultimo libro di Enzo Biagi è come sempre un capolavoro di approfondimento e di analisi dei fatti di attualità dell'ultimo periodo. L'ironia della narrazione, la capacità di leggere e di interpretare i fatti, la competenza dell'analisi politica è sempre la stessa, quella del giornalista di razza e del narratore ineguagliabile.
Quello che però colpisce in questo libro, almeno secondo me, è l'astio che invade molte pagine. La rabbia, più che giustificata peraltro, per essere stato estromesso dalla televisione, per non aver potuto dire quello che "si doveva dire". Questo aspetto colpisce non per una valutazione di merito (sono fra quelli che ritiene un delitto quello di non far andare in onda un giornalista del calibro di Biagi) ma per lo stile che l'autore usa. Si nota molto facilmente quanto questa censura ad personam abbia ferito l'uomo Biagi, più ancora del giornalista. Forse proprio per questo in certi passi l'autore perde la sua proverbiale flemma e ironia per abbandonarsi ad invettive chiare e ben mirate. Oltre che ben scritta, naturalmente.
Nonostante questo, o forse anche per questo, "Quello che non si doveva dire" è un libro da leggere e da mettere insieme a tutti gli altri scritti da questo immenso giornalista italiano.




permalink | inviato da il 8/1/2007 alle 18:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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IN AFRICA DANZANDO LA VITA
Maurizio Cei


Un resoconto, un diario, un viaggio fotografico in parole di alcuni dei momenti più significativi vissuti durante molteplici esperienze di volontariato in terra africana (in Kenya, Angola e Mozambico). Tramite un’associazione di Roma, il VIDES, fondata da una Salesiana di Don Bosco, suor Maria Grazia Caputo, ho avuto modo dal 1996 ad oggi di "sperimentarmi" in attività di solidarietà concreta ed appassionata, in ambito internazionale ed in Italia. In ciascuna di queste occasioni ho provato emozioni che mi hanno fatto crescere e di cui conservo ricordi indimenticabili. In particolare, porto in me il meraviglioso continente africano, troppo spesso travisato e veicolato con visioni distorte ed incomplete. Non sarò certo io a riuscire a darne un quadro verosimile o esaustivo: sono solo un ragazzo che ha dalla sua la curiosità e la voglia di capire. Ma di certo il mio è un tributo sincero ed appassionato, un abbraccio ideale che tenta di ricambiare quello concreto che ho ricevuto lì.      
                                              Maurizio Cei

Se volete informazioni relative al mio primo (e unico?) libro, o se volete acquistarne una copia, potete contattarmi all'indirizzo di posta elettronica ceiempoli@inwind.it. Sono disponibile a fare presentazioni del libro da qualsiasi parte venga invitato, naturalmente a titolo gratuito. La quota a me spettante dalle vendite del libro, e anche un parte di quelle di spettanza della casa editrice, saranno destinati a sostenere progetti di cooperazione internazionale promossi dalla ONG Vides, particolarmente in Mozambico.

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