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Diario


23 giugno 2006

Italia agli ottavi di finale

L'Italia vince con la Repubblica Ceca e accede agli ottavi di finale. Partita non bellissima ma era importante vincere e lo abbiamo fatto. Hanno fatto gol i due giocatori che erano entrati a partita in corso e questo è un buon segnale perchè dimostra che chi sta in panchina è bravo almeno quanto i giocatori che vanno in campo. Il tabellone degli scontri diretti a questo punto lascia intravedere un percorso che, se non lo vogliamo definire facile, sembra quanto meno fattibile fino alle semifinali.
Il mondiale per ora ha mostrato quattro cinque squadre che potrebbero avere le carte in regola per arrivare fino alla fine. Il Brasile, superfavorito in partenza e con un girone piuttosto facile, ha sempre vinto ma non ha mostrato quella superiorità evidente che forse tutti ci aspettavamo. L'Argentina invece ha fatto un girone perfetto dimostrandosi forse la migliore squadra del momento; anche per loro comunque saranno importanti i test più impegnativi per capire il reale valore tecnico.
Insieme all'Italia, anche Spagna e Germania hanno dato l'impressione di poter andare avanti nel torneo: la Germania è la padrona di casa e ha sicuramente dei vantaggi oggettivi (fosse altro che quelli che arrivano dai tifosi che la seguono in numero maggiore rispetto alle altre) ma non mi sembra goda di un livello qualitativo tale da poter puntare alla vittoria finale. La Spagna mi ha fatto davvero un'ottima impressione nelle partite fin qui disputate ma storicamente presenta grandi difficoltà nell'affrontare tornei di questo livello. Inghilterra (specie dopo l'infortunio di Owen), Olanda e Portogallo, pur essendo sicuramente delle buone squadre, mi sembrano almeno per ora un gradino sotto le altre.
L'Italia dovrà fare attenzione ad affrontare la partita con l'Australia con la giusta concentrazione: non si discute la superiorità tecnica, loro però giocheranno con il coltello fra i denti, se non vorremo avere problemi dovremo senz'altro fare lo stesso.
E' notizia di pochi minuti fa che De Rossi è stato squalificato per quattro turni (giustamente fra l'altro) per la gomitata nella partita con gli Stati Uniti: per lui il mondiale è praticamente finito perchè, anche se arriviamo in finale, non credo che a quel punto Lippi avrà intenzione di sacrificare qualcuno per ridare spazio ad un giocatore che ci ha messi in così grande difficoltà nella partita scorsa. Dispiace che un giocatore così bravo abbia rovinato il proprio mondiale e messo in difficoltà l'intera squadra con un errore così stupido e inutile.




permalink | inviato da il 23/6/2006 alle 12:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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IN AFRICA DANZANDO LA VITA
Maurizio Cei


Un resoconto, un diario, un viaggio fotografico in parole di alcuni dei momenti più significativi vissuti durante molteplici esperienze di volontariato in terra africana (in Kenya, Angola e Mozambico). Tramite un’associazione di Roma, il VIDES, fondata da una Salesiana di Don Bosco, suor Maria Grazia Caputo, ho avuto modo dal 1996 ad oggi di "sperimentarmi" in attività di solidarietà concreta ed appassionata, in ambito internazionale ed in Italia. In ciascuna di queste occasioni ho provato emozioni che mi hanno fatto crescere e di cui conservo ricordi indimenticabili. In particolare, porto in me il meraviglioso continente africano, troppo spesso travisato e veicolato con visioni distorte ed incomplete. Non sarò certo io a riuscire a darne un quadro verosimile o esaustivo: sono solo un ragazzo che ha dalla sua la curiosità e la voglia di capire. Ma di certo il mio è un tributo sincero ed appassionato, un abbraccio ideale che tenta di ricambiare quello concreto che ho ricevuto lì.      
                                              Maurizio Cei

Se volete informazioni relative al mio primo (e unico?) libro, o se volete acquistarne una copia, potete contattarmi all'indirizzo di posta elettronica ceiempoli@inwind.it. Sono disponibile a fare presentazioni del libro da qualsiasi parte venga invitato, naturalmente a titolo gratuito. La quota a me spettante dalle vendite del libro, e anche un parte di quelle di spettanza della casa editrice, saranno destinati a sostenere progetti di cooperazione internazionale promossi dalla ONG Vides, particolarmente in Mozambico.

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